Il progetto e la domanda di ricerca
Virivì e l’ombra della pioggia è un videogioco educativo free-to-play, fruibile da smartphone, progettato per affiancare l’insegnamento tradizionale sul rischio alluvionale. Non un sostituto della didattica, ma uno strumento da inserire in un percorso formativo strutturato.
Lo studio ne ha testato l’efficacia all’interno di un laboratorio universitario per futuri insegnanti di scuola primaria: 168 partecipanti suddivisi in due gruppi comparabili. Il gruppo sperimentale (98 persone) ha svolto una sessione con Virivì di circa 90 minuti, seguita da riflessione guidata e discussione. Il gruppo di controllo (70 persone) ha seguito solo le attività didattiche tradizionali. Entrambi i gruppi sono stati valutati all’inizio e alla fine del laboratorio con gli stessi strumenti.
La domanda era precisa: il gioco cambia qualcosa di misurabile? Non la preoccupazione dichiarata, ma la capacità concreta di leggere il rischio.
nel task applicato pre→post
significativo nel task applicato pre→post
| Evidenza | Risultato | Valore |
|---|---|---|
| Gruppi comparabili | Nessuna differenza iniziale: PFRS p=.400 · task p=.188 | Base solida |
| Misura applicata | Stima del rischio di un edificio reale su scala ufficiale P0–P3 | Giudizio concreto |
| Effetto significativo | Solo il gruppo Virivì migliora significativamente: p=.047 | Evidenza spendibile |
| Gruppo controllo | Aumento non significativo: p=.058 — rafforza l’effetto del gioco | Confronto pulito |
| Self-report PFRS | Non significativo in entrambi i gruppi — il gioco agisce sull’applicato, non sulla paura | Precisione misura |
L’evidenza che conta
Il risultato più rilevante riguarda il task applicato: ai partecipanti è stato chiesto di stimare il rischio alluvionale di un edificio reale usando la scala ufficiale P0-P3, adottata dalle autorità di protezione civile.
Solo il gruppo che ha giocato a Virivì mostra un miglioramento statisticamente significativo (p=.047). Il gruppo di controllo registra un aumento, ma non significativo (p=.058). I due gruppi non erano diversi in partenza, il che rende il confronto solido.
La scala di self-report sul rischio percepito non mostra invece variazioni significative in nessuno dei due gruppi. Questo non è un limite: è un dato utile. Virivì agisce sulla capacità di applicare il rischio, non sull’ansia generica.
Un impatto applicato, integrabile nella formazione reale
L’effetto misurato non è un generico aumento della paura: è la capacità di stimare il rischio di un luogo reale usando la scala ufficiale P0-P3, adottata dalle autorità di protezione civile. Un dato preciso, spendibile davanti a istituzioni, commissioni di valutazione e partner che richiedono evidenze concrete. Questo posiziona Virivì come strumento di risk literacy, non come prodotto di sensibilizzazione generica.
Il formato testato è una sessione di circa 90 minuti, seguita da riflessione guidata: un tempo compatibile con laboratori universitari, giornate tematiche, percorsi di educazione civica e progetti su clima e protezione civile. Virivì non chiede di riprogettare la didattica: amplifica contenuti già introdotti, ed è per questo che la promessa è credibile per scuole, università, enti pubblici e progetti CSR.




